Quorum edizioni | Terzo Paesaggio
Parco Alta Murgia, Parco Lama Balice, Terzo paesaggio
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Terzo Paesaggio

«Se si smette di guardare il paesaggio come l’oggetto di un’attività umana subito si scopre (sarà una dimenticanza del cartografo, una negligenza del politico) una quantità di spazi indecisi, privi di funzione sui quali è difficile posare un nome. Quest’insieme non appartiene né al territorio dell’ombra né al territorio della luce. Si situa ai margini. Dove i boschi si sfrangiano, lungo le strade e i fiumi, nei recessi dimenticati dalle coltivazioni, là dove le macchine non passano. Copre superfici di dimensioni modeste, disperse, come gli angoli perduti di un campo; vaste e unitarie, come le torbiere, le lande e certe lande abbandonate in seguito a dismissioni urbane e industriali recenti!

Fra questi frammenti di paesaggio, nessuna somiglianza di forma. Un solo punto in comune: tutti costituiscono un territorio di rifugio per la diversità. Ovunque, altrove, questa è scacciata. Questo rende giustificabile raccoglierli sotto un unico nome. Propongo Terzo Paesaggio, terzo termine di un’analisi che ha raggiunto i principali dati osservabili sotto l’ombra da un lato, la luce dall’altro».

(Gilles Clement, Manifesto del Terzo Paesaggio, 2004)