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Monte Sannace Parco Archeologico

Parco Archeologico

I resti archeologici conservati sulla collina di Monte Sannace, a pochi chilometri da Gioia del Colle, restituiscono il palinsesto più completo della storia e della evoluzione di un centro della Peucezia dall’età del Ferro alla conquista romana. Perché se i diversi toponimi citati dagli autori antichi che hanno descritto la parte centrale della Puglia hanno indotto generazioni di ricercatori ad esercitarsi sulla identificazione di questi con precise località, connotate naturalmente da importanti presenza archeologiche (Rutigliano- Azetium, Conversano-Norba, Gravina-Silbìon, Ruvo- Rubi), fenomeno a cui non si è sottratto neanche il sito di Monte Sannace identificato con l’antica Thuriaeè solo qui che la ricerca archeologica, condotta a partire dalla fine degli anni ’50 del secolo scorso, ha consentito di definire un quadro esauriente dello sviluppo dell’abitato che, sorto nell’VIII secolo a.C. come un villaggio di capanne nella parte alta del colle, in posizione naturalmente difesa, ha assunto progressivamente caratteristiche urbane grazie ad una precisa e coerente definizione degli spazi, pubblici e religiosi sull’”acropoli”, abitativi e commerciali nella zona bassa, circondati da mura difensive straordinariamente conservate e realizzate in età ellenistica secondo tecniche, e forse maestranze, di matrice greca.